È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la direttiva del presidente del Consiglio dei ministri, firmata il 24 giugno scorso, recante le indicazioni su “Individuazione della Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario e dei Referenti Sanitari Regionali in caso di emergenza nazionale”. Questo provvedimento porta a compimento un arduo percorso di riorganizzazione dell’apparato nazionale di risposta alle emergenze sanitarie, avviata in seguito all’emergenza terremoto in Abruzzo del 2009. Il primo step della suddetta riorganizzazione ha visto l’emanazione della Dpcm del 28 giugno 2011, “Indirizzi operativi per l’attivazione e la gestione di moduli sanitari in caso di catastrofe” , con la quale le Regioni e le Province Autonome hanno costituito “moduli sanitari”, che in definitiva sono strutture operative dotate di PMA e relativo personale, autonome per 72 ore e in grado di essere dispiegate in tempi prestabiliti (da 1 a 6 ore, in base alla tipologia di modulo). A seguito di questa direttiva sono state anche siglati protocolli tra i soggetti interessati (Dipartimento, FF.AA. e organizzazioni di volontariato) al fine di disporre di una “forza mobile di soccorso sanitario” integrata, sempre disponibile, con cui è possibile supportare il servizio sanitario regionale della Regione o Provincia Autonoma colpita. La nuova direttiva introduce inoltre due importanti novità che consentono al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile la direzione degli interventi e una migliore sinergia con il SSN nelle attività di soccorso tecnico urgente: la Centrale operativa remota per operazioni di soccorso sanitario (CROSS) e i Referenti Sanitari Regionali (RSR) per le emergenze.

Centrale operativa remota operazioni soccorso sanitario
Per coordinare con efficacia l’utilizzo delle risorse mobilitate, il Dipartimento può avvalersi della Cross, ovvero di una Centrale 118 che le Regioni mettono a disposizione in caso di necessità, sia per l’invio di Moduli Sanitari, sia per il coordinamento delle eventuali operazioni di evacuazione sanitaria delle vittime. La Centrale chiamata a intervenire non è ovviamente quella della Regione colpita dall’emergenza.

Referenti Sanitari Regionali per le emergenze
La Direttiva prevede inoltre che i presidenti di Regione nominino un referente sanitario regionale per le emergenze con il quale il Dipartimento può stabilire, entro 24 ore dall’evento, un collegamento tempestivo con la struttura sanitaria della Regione e della Provincia Autonoma colpita e ricevere richieste specifiche sul tipo di aiuto sanitario necessario.

纸夹象-37389661 (.pdf, 711 KB)

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