In buona parte dei casi di incidente che vedono coinvolti i mezzi di soccorso il principale fattore è la velocità non commisurata alle condizioni climatiche, di visibilità o relative alla conformazione stradale. Le condizioni climatiche avverse, ad esempio, richiedono necessariamente una condotta più attenta e una riduzione della velocità, a causa della minor aderenza del pneumatico sulla superficie stradale (pioggia, neve, ghiaccio); la visibilità è sicuramente un altro fattore molto importante: condizioni di nebbia intensa impongono chiaramente una condotta idonea alla situazione, così come la circolazione di notte o anche in giornate assolate (soprattutto al tramonto, quando il sole ha un angolo di incidenza rispetto alla superficie terrestre che si approssima agli 0° e i suoi raggi, attraversando la parte bassa dell’atmosfera, perdono le frequenze blu-violette, lasciando invece prevalere le frequenze giallo-rosse, maggiormente favorenti l’abbagliamento); condizione in assoluto importante è quella relativa alla conformazione stradale: rotatorie, curve o intersezioni mettono a dura prova il livello di attenzione di ogni conducente di veicolo di emergenza, soprattutto per l’autista di ambulanza, la cui condotta è decisa soprattutto in funzione delle condizioni del paziente trasportato.

Relativamente a quest’ultimo punto, di aiuto può essere la visione del video seguente (http://goo.gl/JfDIbL), relativo ad un incidente occorso ad un equipaggio della Croce Rossa Italiana del Comitato di Verona , nel mese di agosto 2016 (http://goo.gl/0QA755); da come si può vedere, il mezzo di soccorso proveniva da Via Manzoni in direzione di via Galvani, mentre l’autovettura proveniva da Corso Milano in direzione centro città. Il veicolo in emergenza, nell’approssimarsi all’incrocio, mantiene comunque una velocità piuttosto sostenuta nonostante la visibilità a sinistra sia ridotta; mentre il conducente dell’autovettura, noncurante delle segnalazioni acustiche e luminose del veicolo di soccorso, impegna l’incrocio intento a svoltare a sinistra. L’impatto è violento e l’ambulanza si rovescia su un lato, fermandosi al bordo della strada (fortunatamente il veicolo stava rispondendo ad una chiamata ed era “vuoto”, il conducente e l’infermiere hanno riportato ferite di lieve entità).

cartina

Evitando ogni giudizio sulle responsabilità, è opportuno ricordare qualche semplice regola, relativa all’intersezione tra più strade, soprattutto se “coperta”:

Cattura1

In ulteriore analisi però, a livello di responsabilità, è opportuno tenere in considerazione l’orientamento della massima corte che con la sentenza n. 24990/14 del 25.11.14, afferma che sebbene il conducente del veicolo in servizio di emergenza, anche quando proceda con l’attivazione del dispositivo acustico di allarme (la cosiddetta sirena), è comunque tenuto al dovere di prudenza e ad osservare le comuni regole del codice della strada, specie in prossimità degli incroci, le altre auto devono comunque bloccarsi all’istante non appena in grado di percepire la sirena (Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 24 settembre – 25 novembre 2014, n. 24990).


Approfondimenti:

Incidenti di ambulanze e mezzi di soccorso, sinistri drammaticamente in aumento. Perché le sirene sono a rischio? Emergency Live, agosto 2016 (http://goo.gl/hpC0xo)

Leggi fisiche applicate alla guida (http://goo.gl/wjaGTY)

Sirena dell’ambulanza: se le auto non si fermano chi è responsabile del sinistro? (http://goo.gl/CeDBrS)


 

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